Bimbola 的个人资料。☜♥☞。 ℓ'Aηgoℓo ∂єℓℓє ¢oc...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2009/1/28 Incontro.Ieri ti ho rivisto dopo 3 anni. Eri all'iper del Globo. Non so se mi hai vista anche tu. Mi dispiace essermi voltata, mi sarebbe piaciuto salutarti e chiederti "come va?"... ma non mi sembrava la situazione adatta. Sono felice di averti incontrato. Mi dispiace solo che i nostri sguardi non si siano anche solo incrociati per un attimo. Per questo ti lascio queste poche righe. Qualche volta mi torni in mente e mi domando che fai, dove sei, come penso sia normale dopo tanto tempo passato insieme. Beh, ieri ho avuto molte risposte: ti ho trovato bene, mi sei sembrato sereno e sorridente. Mi fa piacere e spero sia proprio così. Ti abbraccio. :-) 2009/1/15 E' arrivato il mio bimbo!!!! :-)Ho comprato il portatilino nuovo nuovooooooo!!!!!!!!!!!!!!! 2009/1/3 L'educazione del "fai ciò che vuoi"."Non voglio condizionarlo: voglio lasciarlo libero di scegliere liberamente". Può, apparentemente, sembrare un'opportunità. E forse lo sarebbe se vivessimo in un mondo più sano. Ma i bambini e i giovani devono necessariamente fare i conti con i messaggi derivanti dall'"educazione commerciale" che li vede solo come "macchinette fabbricasoldi". Di conseguenza, il vuoto lasciato dai genitori sarà colmato inevitabilmente dalla spazzatura proposta dalla tv, da certi idoli musicali e dagli altri mezzi di comunicazione. Il rischio, poi, è che i ragazzi rimangano degli eterni bambinoni. Che non crescano mai e non si assumano le proprie responsabilità. Con la scusa del “lasciarli liberi di scegliere”, i giovani finiscono per non essere educati. E la “libertà” diventa una trappola. Oggi, purtroppo, il termine "libertà" viene spesso inteso come “libertà di fare tutto”. Un invito a fare ciò che si vuole. In realtà, la vera libertà esiste quando l’uomo comprende il valore della “cultura del limite”. Per essere davvero liberi è necessario porre dei confini morali alle proprie azioni. Altrimenti, tutto diventa lecito. Non c’è più rispetto per se stessi e per gli altri. Oggi, con la scusa della “scelta”, ci si sente autorizzati a compiere il male. Invece, sarebbe il caso di capire che noi non siamo soli. E che tutte le nostre “scelte” sono legate alla vita degli altri esseri umani. Ce lo ha fatto capire, tanti anni fa, il regista Frank Capra, con un’immagine molto bella del film La vita è meravigliosa. È la storia di un angelo che riesce a distogliere un uomo in crisi, George Bailey, dalla sua intenzione di suicidarsi. George (l’attore James Stewart), nel corso della sua esistenza, non aveva fatto altro che seminare il bene. Aveva costruito un villaggio per i poveri e salvato la vita a suo fratello Harry. Il fratello, a sua volta, aveva salvato la vita a tanti soldati, durante la guerra. L’angelo mostra a George come sarebbe stata diversa, e triste, la sua città se lui non fosse mai nato. Nessuno avrebbe mai costruito le case per i poveri. E nessuno avrebbe salvato la vita a suo fratello, il quale, essendo morto, non avrebbe potuto salvare i soldati. L’angelo dice a George: “La vita di un uomo è legata a quella di tanti altri uomini. E quando quest’uomo non esiste, lascia un vuoto”. E’ questo che bisogna ricordare. Che non siamo soli. Ogni nostra scelta può condizionare, nel bene o nel male, la vita degli altri. L’invito “Fai ciò che vuoi” non può che trasformarsi in un invito al nulla. Se non esistono limiti o regole precise, si finisce necessariamente sulla strada del nichilismo. Il bene e il male si confondono in un unico calderone. L’uomo sceglie le regole che più gli fanno comodo, inseguendo i suoi egoistici desideri. Bisogna, invece, insegnare a non superare i limiti, intesi come regole della vita. La necessità di avere dei confini, oltre i quali può essere pericoloso avventurarsi. La vera educazione è quella che propone dei limiti, delle regole, dei “no”. Inizialmente può sembrare meno simpatica e meno gradita, ma a lungo andare si rivela vincente. Ed è quella che può dare un contributo positivo alla nostra società.
DA: "Il popolo della notte" DI Carlo Climati E buon anno!Questa volta ho trascorso lo scoccare delle ultime ore dell'anno a Praga.
Un'esperienza veramente bella: questa città ha qualcosa di magico...
...ma i suoi abitanti sono dei pazzi con i fuochi d'artificio!!!
Avevamo denominato piazza Venceslao "il Campo Minato"!!!
Tra un po' metterò anche qualche fotina!
Ma per ora...
Buon 2009!!!! |
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