Bimbola 的个人资料。☜♥☞。 ℓ'Aηgoℓo ∂єℓℓє ¢oc...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2008/11/5 Dialogo da "JUNO"2008/9/25 Kung Fu Panda2008/8/19 Un americano a RomaMacaroni! ...uhm... macaroni! Questa è robba da carettieri. Io nu' mangio macaroni, io so' americano! Maccaroni!!! Ma 'che??? Gli ammericani magnano i maccaroni e bevono er vino?!?!?! Gli ammericani magnano il toast, la mostarda, lo yogurt… Ammazza che zozzeria…...! Maccarone, mi guardi??? Con quella faccia intrepida… Maccarone,
m'hai provocato e io te distruggo, macaroni! Io me te magno!!!!!!!! 2008/6/28 Persepolis
2008/3/11 Un po' di dolcezza, via!
"Adoro il fatto che tu abbia freddo 2008/3/5 Persino un carciofo ha un cuore!2007/12/23 Gioventù Bruciata.Questo video l'ho fatto tempo fa, dopo aver visto per la prima volta "Gioventù Bruciata" (alias "Rebel without a cause", con James Dean. Mi rendo conto che non è un gran video, ma mi andava di farlo ... Per tutti quelli che non hanno mai visto questo fantastico film, lo consiglio assolutamente: non pensavo, ma l'ho trovato veramente un film profondo. Infatti, non solo tratta temi ancora attuali, come il bisogno da parte di giovani di mettere in atto comportamenti rischiosi, ma verte su temi importanti come il rapporto tra genitori e figli... E poi l'ho trovato molto delicato. La musica che ho scelto è "Non è per sempre" degli Afterhours. Mi rendo conto che il video non sia il massimo, ma volevo farlo lo stesso, e così è. Lo trovate anche qui: http://www.youtube.com/watch?v=TmtxopHZHKU Spero vi piaccia comunque. 2007/12/7 Una Tomba per le LuccioleVisto che l'ho citato, tanto vale parlarne meglio e spiegare di cosa si tratta.
“Una tomba per le lucciole” (1988) presenta una visione straziante, struggente, cruda ed intensamente neorealista delle vicende personali di un ragazzo e una bambina, fratello e sorella, indifesi nei confronti dell'orrore della guerra, che cercano di sopravvivere dopo la morte della madre a seguito di un bombardamento, senza mai cadere nei cliché tipici dei film bellici, privo di qualunque falsa morale perbenista. Non c'è un buono o un cattivo. Ci sono solo i bambini e la guerra. E' un film d’animazione giapponese sceneggiato e diretto da Isao Takahata, il co-fondatore di Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli, tratto dall'omonimo romanzo semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka, raffinato scrittore che aveva trasmesso nella sua opera il dolore per la guerra e per una sua personale tragedia: durante la guerra era poco più di un bambino e per sfamarsi si è trovato a privare la sorella più piccola, condannandola a morte per inedia... un uomo cresciuto con sensi di colpa tali da spingerlo a cercare di esorcizzarli in un libro in cui fa morire anche se stesso, nella figura di Seita. Dunque, un film d’animazione
molto duro, dove i momenti di speranza sono solo quelli in cui i bambini
possono sognare e gioire guardando la bellezza delle lucciole. "Le lucciole muoiono troppo presto, non è giusto!". Un mix dei lavori di Miyazaki
Tanto per restare in tema...
Ecco un video bellissimo trovato sul web (creato da Daniel Chang) sui lavori di
Miyazaki e Studio Ghibli: 2007/12/6 Da Shakespeare a Miyazaki"…Cos’è un nome? Non è una mano, non un piede, non un braccio, né un volto, non è un uomo…
Un vero io, che nasce dalla nostra volontà e non dalla volontà altrui, un io conquistato rimane radicato nella coscienza. 2007/9/25 Brian di Nazareth"Centuvione, tvovi fovse visibile se nomino il mio amico Mavco... Pisellonio????" ![]() "Pevquotilooooo, pevquotilo vudemente...!!! Sbattilo pevtevvaaaaaa!!!" 2007/7/16 Kamikaze GirlsMimiko è una stralunata ragazza che vive secondo gli ideali del rococò, ha un innato talento per il ricamo e spende tutti i soldi scuciti al padre, commerciante di marche tarocche, in costosissimi vestiti di pizzo ricamati. Conclusasi l’attività del padre, deciderà di vendere di nascosto su internet tutti i fondi di magazzino per poter svaligiare la propria boutique di abiti vittoriani di fiducia. Conoscerà così una biker mascolina di nome Ichigo, interessata all’acquisto di indumenti di "Versach": le due diventeranno protagoniste di un’involontaria e tormentata amicizia. Caricatura dai colori accesi di una nazione, l’opera propone una comicità di straordinaria follia ed appare a tutti gli effetti come il più classico dei manga in versione “vivente”, grazie anche a vere e proprie trovate cartoonistiche. Immerso in una fotografia shocking, accesa e plastificata, il titolo orienta interamente all’intrattenimento un ritratto iperbolico di manie e follie di massa, rendendo l’aspetto satirico assolutamente funzionale alla condotta fresca e schizzata. In una corsa sfrenata su binari inventati al momento, si va a braccio tra assurdità e paradosso: divertimento assicurato. 2007/6/16 Sin City2006/8/10 Barry LyndonGood or bad, rich or poor, beautiful or ugly THEY ARE ALL EQUAL NOW. ![]() "Barry Lindon" è un film bellissimo; nel senso che "parla del bello": musica, pittura, abbigliamento, architettura...; in un' unica parola: arte . In questo contesto si inserisce la figura di Redmond "Barry Lindon", narrata in terza persona tramite un classico espediente kubrickiano che in questo modo si lava le mani dalle azioni che convolgono il giovane protagonista del film. Attenzione però: questo non esprime superficialità da parte del regista, anzi! Kubrick vuole sottolineare da un lato la presa di distanze col romanzo di Thackeray (narrato in prima persona) e desidera evidenziare cinicamente dall'altro l'aspetto penoso delle disavventure di Barry Lindon. ![]() Nel film l'arte è equilibrio; è questo forse, stilisticamente parlando, il film più classico della produzione di Stanley Kubrick. Mai come in questa pellicola infatti il regista era stato così attento alle simmetrie (precise al millimetro), allo schermo (potente ed enorme), ai gesti, agli sguardi e alle sequenze (chiuse geometricamente). Ed i personaggi assumono il ruolo di autentici manichini , aiutati dal comportamento e dalle maniere dell'epoca: si mostrano, si guardano, si mettono in posa in tutto: dalla semplice partita a carte fino al duello. Solo in determinati frangenti essi escono dal loro guscio per rivelare la loro vera ed inquieta autenticità: si pensi alla disordinata rissa tra Lord Bullingdon e Barry Lindon, si pensi alla scena del tentato suicidio di Lady Lindon nella cui scena ci viene mostrato non solo il suo reale aspetto interiore, ma anche quello esteriore (i suoi veri capelli sconvolti e la sua faccia struccata ne sono l'emblema). Per essi Kubrick ha voluto restituire l' "io" perduto durante tutto il film, ha voluto restituire loro la dignità smarrita e mai ritrovata, spezzando così quella narrazione di terza persona e dunque la loro apparente e penosa remissività. Nonostante ciò il suddetto senso di vuoto interiore mascherato dalla potenza dell' estetica pervade tutto e tutti: ed è lo stesso vuoto che si legge come "morte" nello sguardo di Lady Lindon nel momento del loro primo incontro: la morte che avrà il suo culmine nel bacio tra i due, bacio che proietterà la figura di Barry Lindon nello spazio sospeso tra la sua ascesa e la sua decadenza: sospensione dalla quale egli non riuscirà a riprendersi. A conferma di ciò, sono numerose le scene riprese magistralmente a lume di candela, nella tenue illuminazione che solo una fiamma può dare, il cui tremolio rappresenta la precarietà di Barry che è anche la precarietà dell'uomo. 2005/9/13 Il Castello Errante di Howl
La storia è quella di Sophie, Qui l’inarrestabile donna troverà nuovi amici, lo spaventapasseri Rapa, Markl e Calcifer, e soprattutto ritroverà l’amato Howl, venendo definitivamente coinvolta nel suo mondo, mentre intorno a loro una feroce guerra è alle porte. L
Da un racconto di Diana Wynne Jones,(poi la storia già nel ‘92 venne adattato in serie televisiva dalla BBC), Miyazaki tira fuori una parabola sull’insensatezza dell’odio e delle guerre, a cui oppone l’amore genuino e infantile dei due protagonisti. Gli ingredienti sono sempre i soliti (le macchine volanti, la natura, la pace e sentimenti come il perdono, la tolleranza, la solidarietà, la purezza dell’animo, e insieme la necessità della forza, della tenacia per combattere le ingiustizie... ed ovviamente, l'Ammore), ma la ricetta continua a convincere, rinnovandosi. E ancora una volta Miyazaki emoziona, commuove, ti scuote dentro e ti lascia qualcosa addosso. Vi lascio qualche link:
[Hayao Miyazaki: vita e pensieri di un Maestro del cinema; di Clizia Ronco]
![]() [Recensione su: Il castello errante di Howl]
[Recensione su: Il castello errante di Howl]
[Recensione su: Il castello errante di Howl]
[Recensione su: Il castello errante di Howl] 2005/6/15 Kiki's Delivery Service
Kiki's Delivery Service, è una delle opere più amate del maestro Miyazaki, ambientata in un periodo che può essere il nostro secondo dopoguerra e raccontata con la delicatezza che contraddistingue tutte le opere targate dallo Studio Ghibli. http://www.wingsee.com/ghibli/kiki/music/kiki18.mid
2005/6/8 TONARI NO TOTORO
Totoro Totoro, se mai avessi la fortuna di incontrarlo, una gioia immensa arriverà da te" Così, più o meno, le parole della sigla di questo delizioso capolavoro d'animazione giapponese! Riporta a galla il bambino sopito in ognuno di noi regalandoci attimi di pura fantasia, gioia e un senso di nostalgica felicità. Il piacere di guardare questa pellicola sta anche nello sbirciare i piccoli gesti quotidiani, il colore dei campi coltivati, le urla dei bambini che giocano, il tempo che scorre lento, in armonia con le stagioni. La piccola Mei, la sorella maggiore Satsuki e loro padre, professore di antropologia all'università di Tokyo, si sono appena trasferiti in campagna, dove hanno acquistato una vecchia casa tradizionale; qui sperano che la madre, una volta dimessa dall'ospedale in cui si sta riprendendo da una lunga malattia, possa riposare e ritrovare le forze.
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